Così la crisi ha cambiato imprese e credito

Roberto Meneguzzo, Fondatore e Consigliere di PFH

Il rapporto tra le imprese e il mondo del credito ha avuto una rivoluzione copernicana negli anni della crisi. Prima del 2007, le imprese si finanziavano con linee di credito a breve o a medio temine, senza particolari vincoli. Con le nuove regole introdotte dall'Europa e con il controllo passato dalla Banca d'Italia alla Bce, con ratio molto più stringenti, le aziende vengono finanziate sulla base dei flussi di casa che producono. È quindi scomparsa una fetta di credito e sono nati così fondi ed entità che suppliscono alla mancanza di operatività delle banche. In Italia si è assistito inoltre a una concentrazione del settore: oggi sono cinque gli istituti che permettono di fare operazioni significative. Nel nostro Paese il credito bancario vale ancora il 92% del fabbisogno finanziario delle imprese, contro una media europea del 45%. Lo scenario, però, sta cambiando: è in corso una redistribuzione delle fonti di finanziamento che porterà anche l'Italia a essere meno bancocentrica. 

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